I SERVIZI A CUI RIVOLGERSI IN CASO DI EMERGENZA
1522 – Numero antiviolenza donnaIl 1522 è un numero di pubblica utilità completamente dedicato alle donne vittime di violenza. E’ gratuito per chi chiama da telefono fisso e da cellulare ed è attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Il 1522 offre un servizio multilingue di supporto psicologico, giuridico e di orientamento verso le strutture di assistenza pubbliche e private più vicine alla segnalazione di violenza, gestito da donne esperte con la garanzia del più assoluto anonimato.
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Pronto Soccorso e 118Se la violenza ti ha procurato ferite rivolgiti al Pronto Soccorso o, in caso di lesioni gravi o urgenza, chiama il 118. Se hai subito violenza sessuale, anche se non ti ha procurato lesioni, è importante farsi visitare il prima possibile per poter raccogliere prove su materiale biologico (soprattutto liquido seminale) ed eventuali sostanze usate per la violenza sessuale (droghe da stupro). Anche la violenza psicologica è repertabile in Pronto Soccorso.
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112 e 113
Se hai appena subito violenza, se ti senti minacciata o sei in pericolo chiama il numero gratuito di Polizia (113) e Carabinieri (112) e informali della situazione di pericolo che stai vivendo: sapranno consigliarti ed indicarti la procedura che verrà attuata dagli uffici territorialmente competenti o specializzati; in caso di emergenza verrà inviato personale sul posto.
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COSA FARE SE... ...HAI SUBITO O STAI SUBENDO VIOLENZA
Prendi coscienza della situazione di abuso e maltrattamento in cui ti trovi.
- Non isolarti, coinvolgi le persone a te più vicine.
- Mettiti in contatto con persone competenti: su tutto il territorio piemontese esistono servizi specifici per le donne a cui chiedere aiuto.
- Sappi che puoi rivolgerti anche ai servizi sociali del tuo Comune, ai Consultori delle Asl, al tuo Medico di famiglia, ai Carabinieri, alla Polizia, alla Polizia municipale, alle Associazioni e ai Centri di ascolto e accoglienza.
- Se ti rechi al Pronto Soccorso o ad altro servizio ospedaliero, ricordati che il personale sanitario non ha l’obbligo di informare l’Autorità giudiziaria salvo in alcuni casi specifici, tra cui lesioni con prognosi superiore ai 20 giorni, lesioni con arma da fuoco e da taglio e in presenza di reati procedibili d’ufficio.
- Ricordati che è un tuo diritto chiedere all’infermiere di accettazione di poter avere un colloquio in forma privata.
- Nel caso di visita ospedaliera fatti rilasciare un referto medico che potrà essere una prova preziosa nel caso decidessi di sporgere denuncia e che, pertanto, va conservato con cura.
- In caso di violenza sessuale sappi che hai 6 mesi di tempo dal momento in cui è avvenuto il fatto per presentare querela a Carabinieri, Polizia o agli Uffici Giudiziari del Tribunale, 3 mesi per tutti gli altri reati.
- Sappi che è possibile allontanare da casa il coniuge o altro convivente maltrattante.
- Sappi che è possibile concordare un allontanamento da casa per te e per i tuoi figli tramite i servizi sociali.
COSA FARE SE......HAI ASSISTITO, SEI A CONOSCENZA O HAI IL SOSPETTO DI UNA SITUAZIONE DI VIOLENZA
...contro una donna adulta
- Non fare finta di niente.
- Non minimizzare o sottovalutare la situazione.
- Ascolta e dai sostegno.
- Informati sui servizi che si occupano di violenza contro le donne e parlane con la persona coinvolta: potrebbero risultare utili nel momento in cui decidesse di chiedere aiuto.
...contro una/un minore
Sia nel caso di abusi sessuali (stupro, sfruttamento sessuale, pornografia, atti apparentemente non intrusivi come toccamenti, carezze, pratiche genitali inconsuete, abuso sessuale assistito) sia nel caso di maltrattamento fisico o psicologico (lesioni, botte, svalutazione, denigrazione e umiliazione):
- Non abbandonare il bambino al suo destino.
- Rivolgiti ai servizi socio-sanitari e alle Forze dell’ordine e sporgi denuncia.
Per bambini abusati e maltrattati esiste l’ambulatorio di pediatria specialistica Bambi.


